Della serie: Joe Natta è anche culinario:
IL BUCCELLATO

Informazioni
Dolce tipico della città di Lucca, creato da sapienti pasticceri per la soddisfazione dei palati della nobiltà e dell'alta borghesia cittadina. Anche se la sua data di nascita si fa risalire al 1450, anno più anno meno, gode ancor oggi di grande notorietà presso i lucchesi tanto che in tutta Italia viene preso come simbolo dei dolce lucchese.
Ingredienti e preparazione per 2 dolci di gr. 500 circa l'uno
gr. 200 di lievito naturale, gr. 140 di zucchero, 125 cc. di acqua, 125 cc. di latte, 1 uovo, gr. 140 di margarina vegetale, gr. 750 di farina tipo forte, gr. 60 di anice, gr. 230 di uva passa, aromi come anice, limone e vaniglia quanto basta, qualche pizzico di sale.
Preparazione del lievito naturale: impastare, come si fa per il pane, acqua farina 00, lievito di birra e sale, facendo poi riposare e quindi macerare l'impasto ottenuto per circa 24 ore ad una temperatura intorno ai 4°C. Rinfrescare con acqua e farina i 200 gr. di lievito ottenuti almeno un paio di volte ad intervalli di 3 ore fino a raddoppiare il peso poi metterlo nell'impastatrice e stemperarlo con un po' di acqua tiepida, tra 25 o 30°C. Aggiungere ora lo zucchero, l'uovo, il latte, l'acqua, la margarina e gli aromi ed amalgamare il tutto. Infine unire la farina forte a poco a poco insieme ad anice ed uva amalgamando accuratamente, coprendo poi con un telo inumidito e lasciando lievitare a temperatura ambiente per tre o quattro ore. Terminata la lievitazione dividere l'impasto in due parti uguali e dar loro la forma desiderata, a filone o a ciambella. Cuocere poi in forno a 250°C per circa 50 minuti e sfornare quando i due pezzi avranno preso un bel colore marrone. Subito dopo spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero.
Osservazioni: oggi si usa sempre più spesso, la pasta da brioche, ma è un attentato alla tipicità dell'antico dolce; varianti ammesse per la spennellatura: chiaro d'uovo, miele diluito ed anche zucchero in granuli. Quest'ultimo messo a inizio cottura per favorirne la caramellizzazione. Inoltre la ricetta originale prevede che si faccia lievitare due volte.
Vini proposti in abbinamento
Mancano i vini adatti nelle DOC lucchesi, ma non si può credere che non circoli, senza etichetta, artigianale, qualche piccola partita di vin santo. Può andare anche un buon rosso, non troppo corposo.
COMMENTO DI JOE NATTA: Il Buccellato mi fa veramente caà il cazzo, forse più di Ant Onico